Come non restare senza imballaggi

Il rischio di restare senza imballaggi e fermare la produzione

Per molte aziende l’imballaggio viene ancora considerato l’ultimo anello del processo.
In realtà basta che manchi un nastro adesivo, un film estensibile o una scatola per rallentare le spedizioni, creare problemi in magazzino e, nei casi peggiori, fermare il lavoro.
Il rischio, molto spesso, è sottovalutato.
Ci si concentra sul prezzo del singolo articolo, sulla trattativa, sul risparmio immediato.
Ma si guarda meno a ciò che può succedere se quel materiale non arriva nel momento in cui ti serve davvero.

Come evitare di restare senza imballaggi in questo periodo di guerra

Proprio in queste settimane, con la guerra in Iran e con nuove tensioni internazionali che rendono più incerti mercati, energia e trasporti, molte imprese stanno tornando a misurarsi con una domanda concreta: quanto sono davvero sicuri i miei approvvigionamenti?

In uno scenario come questo, il mio lavoro non è solo fornirti imballaggi. È aiutarti a capire prima dove può nascere un problema, e a ridurre il rischio di trovarti senza i materiali essenziali proprio quando ti servono di più.

Per questo abbiamo scelto di mettere a tua disposizione un questionario in 5 punti: uno strumento semplice, pensato per offrirti un report gratuito sui possibili punti di rischio nella gestione dei tuoi imballaggi.

Come non restare senza imballaggiÈ un modo concreto per aiutarti a capire dove sei più esposto e dove puoi intervenire in anticipo.
Su alcuni prodotti più sensibili abbiamo triplicato le scorte.

In una fase come questa non è solo una scelta organizzativa: è un modo per proteggerti dai rischi della guerra, dalle tensioni sul mercato e da possibili difficoltà di approvvigionamento.

C’è un altro fronte su cui stiamo lavorando con molta attenzione: il test di alternative tecniche.

Per te questo significa non arrivare impreparato se un articolo diventa più difficile da reperire, più caro o meno adatto alla situazione del momento.

Verificare in anticipo un’alternativa ti permette infatti di ridurre il rischio di fermo, evitare decisioni prese in emergenza e mantenere più facilmente continuità produttiva, qualità del lavoro e regolarità nelle spedizioni.

Il rischio di restare senza imballaggi e fermare la produzione

La vera domanda, allora, non è soltanto: “Quanto pago oggi questo imballaggio?”.
La domanda giusta è: “Quanto mi costerebbe restare senza imballaggi nel momento sbagliato?”.
Nei prossimi articoli voglio partire proprio da qui: dall’idea che l’imballaggio non sia un dettaglio finale, ma una parte concreta della tua sicurezza operativa.
E che oggi, più che mai, serva qualcuno capace di aiutarti a prevenire i problemi, non solo a intervenire quando sono già iniziati.

In. Sergio Ferraris

 

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