Dal Mar Cinese al Piemonte: il vero costo nascosto del nastro adesivo

Quando si utilizza un nastro adesivo, raramente si pensa alla sua origine.
Eppure, dietro a un prodotto apparentemente semplice, si nasconde spesso una filiera lunga e complessa.

Capire da dove arriva un materiale significa comprendere meglio anche i suoi costi reali, i tempi di approvvigionamento e l’impatto ambientale.

 

Dal Mar Cinese al Po: il viaggio invisibile del nastro adesivo

nastro adesivo dalla Cina a TorinoQuando si strappa un rotolo di nastro adesivo, difficilmente si immagina il percorso che ha compiuto.

Se prodotto in Asia, ad esempio nella provincia di Guangdong, il suo viaggio segue diverse tappe:

  • trasporto su gomma fino al porto di Shenzhen
  • spedizione in container per circa 19.000 km via mare
  • sosta nei porti europei, come Genova
  • trasporto su strada fino alla destinazione finale

In totale, oltre 19.600 km percorsi prima di arrivare in magazzino.

Un viaggio invisibile, ma con un impatto concreto.

Il costo che non si vede

Il prezzo del nastro adesivo non è dato solo dalla produzione.

Il trasporto incide in modo significativo, sia economicamente sia operativamente.

Nel 2025, il costo medio di un container da 40 piedi si aggira intorno ai 3.800 euro.
A questo si aggiungono carburante, tasse portuali, trasporto su strada e operazioni doganali.

Il risultato è un costo logistico complessivo di circa 5.300 euro per container.

Distribuito su 50.000 rotoli, significa circa 0,11 euro per ogni singolo rotolo, solo di trasporto.

L’impatto ambientale della distanza

Oltre al costo economico, c’è quello ambientale.

Un container può generare circa 5,9 tonnellate di CO₂, equivalenti alle emissioni di un’auto che percorre l’intero globo.

Le recenti deviazioni delle rotte commerciali, dovute a instabilità geopolitiche, hanno aumentato ulteriormente questo impatto, con incrementi fino al +63%.

Per compensare le emissioni di un solo container sarebbero necessari oltre 300 alberi maturi.

Tempi lunghi e capitale immobilizzato

La distanza influisce anche sui tempi.

Le forniture possono richiedere tra i 60 e gli 80 giorni, obbligando le aziende a pianificare con largo anticipo.

Questo comporta:

  • maggiore immobilizzo di capitale
  • aumento delle scorte in magazzino
  • minore flessibilità operativa

Inoltre, la variabilità dei costi di trasporto, che può oscillare anche del 40% in un anno, rende difficile la pianificazione.

Una riflessione sulla filiera

Dietro a ogni prodotto esiste una scelta di filiera.

Valutare la distanza, i tempi e l’impatto complessivo permette di prendere decisioni più consapevoli, non solo dal punto di vista economico, ma anche operativo e ambientale.

 

Nel mondo dell’imballaggio, anche ciò che sembra semplice può nascondere una complessità significativa.

Comprendere il percorso dei materiali, e in questo caso dello scotch, aiuta a valutare meglio costi, rischi e impatti, e a costruire una filiera più efficiente e sostenibile.

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