nastro adesivo non incolla

Il nastro adesivo non incolla? Il problema non è sempre il nastro

“Questo nastro non incolla!”

È una frase che si sente spesso nei magazzini quando una scatola si apre, il nastro si solleva oppure gli operatori devono ripassarlo una seconda volta per ottenere una chiusura affidabile.

La prima reazione è pensare che il nastro adesivo sia di scarsa qualità.

Ma un nastro che non mantiene chiusa una scatola non è necessariamente un nastro difettoso.

Spesso il problema nasce da una scelta poco adatta alla scatola, al tipo di cartone, alle condizioni di trasporto oppure al modo in cui il nastro viene utilizzato.

 

Perché il nastro adesivo non incolla sulla scatola?

nastro adesivo non incolla

I nastri adesivi sono progettati per rispondere a esigenze differenti.

Un nastro adatto a una scatola leggera non offre necessariamente le stesse prestazioni su una scatola grande e pesante.

Un adesivo che funziona bene su un cartone liscio può comportarsi diversamente su una superficie ruvida, polverosa o ricca di fibre riciclate.

Anche le condizioni ambientali e le sollecitazioni durante il trasporto influiscono sul risultato.

Per questo, quando una scatola si apre, la prima domanda non dovrebbe essere quale nastro comprare, ma perché la chiusura non ha funzionato.

 

Il nastro migliore sulla carta non è sempre il migliore nel tuo magazzino

Due nastri adesivi possono avere caratteristiche tecniche differenti e offrire entrambi ottime prestazioni, ma in applicazioni diverse.

Le schede tecniche aiutano a conoscere il prodotto, ma non raccontano tutto ciò che accade durante il lavoro quotidiano.

In un magazzino, per esempio, gli operatori chiudono manualmente le scatole con un tendinastro. In un altro, la chiusura viene effettuata con una nastratrice automatica.

Cambiano la velocità di applicazione, la pressione esercitata sul nastro e le modalità di lavoro.

Un prodotto che funziona perfettamente in una situazione può risultare meno adatto nell’altra.

Il nastro migliore non è quello con la scheda tecnica più impressionante. È quello che funziona meglio nelle condizioni reali di utilizzo.

 

Anche il modo di lavorare degli operatori conta

Quando si sceglie un nastro adesivo, spesso si considerano soltanto il cartone e le caratteristiche del prodotto.

Ma c’è un altro elemento importante: il magazziniere.

Ogni azienda ha le proprie abitudini operative.

Alcuni operatori applicano il nastro rapidamente, altri esercitano una pressione maggiore. Alcuni utilizzano tendinastri manuali, altri lavorano con macchine automatiche.

Queste differenze influenzano la qualità della chiusura.

 

È meglio cambiare nastro o cambiare abitudini?

Non sempre è conveniente chiedere agli operatori di modificare completamente il proprio modo di lavorare per adattarsi a un nuovo nastro.

Se una procedura è consolidata, efficiente e sicura, spesso è più utile individuare un nastro che funzioni correttamente con quel sistema di applicazione.

Naturalmente, se il problema nasce da un’applicazione scorretta, bisogna intervenire anche sulla procedura.

L’importante è individuare la vera causa, senza attribuire automaticamente ogni problema al prodotto.

 

Le quattro cose da osservare quando una scatola si apre

Prima di sostituire il nastro adesivo, è utile analizzare quattro aspetti.

1. La scatola

Quanto è grande? E quanto pesa? Quanto si deforma quando viene riempita o movimentata?

Le dimensioni della scatola e il peso influenzano gli sforzi che la chiusura deve sopportare.

2. Il cartone

La superficie è liscia, ruvida, polverosa oppure umida?

Il nastro deve aderire al cartone reale utilizzato dall’azienda, non a una superficie ideale.

3. Il trasporto

La scatola viene impilata? Affronta lunghi tragitti? Subisce vibrazioni, urti o compressioni?

La chiusura deve resistere alle sollecitazioni previste durante tutto il percorso.

4. Il sistema di applicazione

Il nastro viene applicato manualmente o con una nastratrice?

Gli operatori esercitano una pressione adeguata? La macchina è regolata correttamente?

Anche un nastro adatto può dare risultati insoddisfacenti se viene applicato male.

 

Il Metodo Ferraris parte dall’applicazione, non dal catalogo

È questo il principio alla base del Metodo Ferraris.

Non limitarsi a confrontare prezzi, marche e caratteristiche tecniche dei nastri adesivi.

Prima bisogna osservare la scatola, il cartone, le condizioni che dovrà affrontare e il modo in cui viene effettuata la chiusura.

Solo dopo questa analisi ha senso scegliere il prodotto.

Il risultato è una decisione basata sulle esigenze reali del magazzino, anziché sulle caratteristiche del nastro considerate isolatamente.

 

La domanda giusta cambia la scelta

Quando una scatola si apre, è naturale chiedersi:

“Qual è il nastro adesivo migliore?”

Ma la domanda veramente utile è un’altra:

“Qual è il nastro più adatto a questa scatola, a questo trasporto e a questo modo di lavorare?”

La differenza è fondamentale.

Perché non basta acquistare un buon nastro adesivo.

Bisogna scegliere quello giusto per il lavoro che deve svolgere.

 

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